VINCITORI HPFF20|21

MIGLIOR LUNGOMETRAGGIOEL TRIUNFO DE SODOMA di Goyo Anchou
Un elogio al coraggio. Un film altamente sovversivo ed interessante perché frutto di una visione e di un lavoro collettivo che, da posizioni storicamente marginalizzate, ricostruisce una genealogia politica di movimento transfemminista e transnazionale.

MIGLIOR DOCUMENTARIONULLO di Jan Soldat
Coraggioso, dirompente e scardinante nel decostruire tutto un impianto medico e sociale che continua a costringere il corpo e le sue parti all’interno di rigide categorie e dicotomie. Una critica aspra e diretta ai processi di medicalizzazione e normalizzazione di tutti quei soggetti che, invece, vogliono riscrivere la geografia corporea e la propria soggettività al di fuori di percorsi prestabiliti e rigidi.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO INTERNAZIONALETHE SEWERS OF HETEROSEXUALITY di Marianne Chargois
Un film che ci parla con assoluta rilevanza artistica, emotiva e politica. Dissezionando in maniera tenera e brutale l’ordine del mondo eteronormato, e scoperchiandone i suoi vasti e sovversivi spazi sotterranei, THE SEWERS OF HETEROSEXUALITY si immerge in desideri e pratiche nascoste e le riporta in superficie come una furiosa dichiarazione politica, una richiesta di alleanza verso tutti i corpi subalterni ad unirsi per la distruzione dell’eteronormatività.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO ITALIANOHR+ di Francesca Lolli
Nonostante la sua natura non esplicita, HR+ incarna pienamente lo spirito di questo festival, che ragiona anche e soprattutto sulla messa in discussione di cosa sia possibile definire porno. Una bellissima e dolorosa poesia coreografica, costruita sul labile confine tra biografia e performance, e dove con estrema delicatezza e coraggio si affronta il tema del cancro al seno. HR+ ha il coraggio di parlare di corpi diversi, fragili, ma in lotta, e ci ricorda che tutti i corpi sono desiderabili e desideranti.

MENZIONE SPECIALELUNGOMETRAGGIOMORGANA di Isabel Peppard, Josie Hess
MORGANA affronta dei temi delicati e spesso sotto esplorati. Importante il riferimento alla comunità del porno come comunità che “si prende cura” e co-costruisce degli spazi per riscrivere le proprie storie.

MENZIONE SPECIALECORTOMETRAGGIOWALKING A FINE LINE di Meti Oker
Grazie alla precisione del montaggio, la cura della regia e della fotografia e la perfezione tecnica della successione degli atti sessuali e filmici, la giuria ha deciso di assegnare una menzione speciale a WALKING A FINE LINE. A renderlo unico e diverso da tutti gli altri è la peculiare atmosfera, giocosa e leggera, resa dalla rapidità tecnica e dalla musica. WALKING A FINE LINE è in grado di intrecciare arte contemporanea, teatralità ed erotismo. La componente politica sovversiva risulta evidente dalla fluidità dei movimenti di macchina, mentre i corpi in movimento suggeriscono che il desiderio non ha confini, genere o sesso

MENZIONE SPECIALECORTOMETRAGGIOIT’S COMPLICATED di Ms Naughty
Nonostante alcune imperfezioni tecniche, vogliamo assegnare a IT’S COMPLICATED una menzione speciale per come viene affrontato il tema del sex work – soprattutto nella sua accezione pornografica. Non solo perché a parlare in prima persona sono i diretti interessati – cosa non usuale, visto che non è quasi mai il soggetto a parlare di sé ma spesso sono persone altre a tracciarne un ritratto inesatto – ma anche perché il discorso non si esaurisce con questo argomento, che anzi viene usato come pretesto per molti altri spunti interessanti: come, ad esempio, il poter separare il godimento sessuale dalla relazione sentimentale canonica. IT’S COMPLICATED ci mostra, attraverso un racconto sincero e senza filtri, come sia possibile ripensare i nostri sistemi relazionali in modo da esplorare meglio noi stessi. Tanto che avremmo voluto che i due protagonisti non smettessero di parlare.


GIURIA CORTOMETRAGGI
Lasse Långström, Sofia Torre, Inside Porn

GIURIA LUNGOMETRAGGI
Maya Checchi, Mariella Popolla, Miriam Alè

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