Anteprima #HPFF2018

FILM D’APERTURA
Il film di apertura del festival sarà Il Principe di Ostia Bronx di Raffaele Passerini, un film documentario su due artisti bistrattati che hanno trasformato la spiaggia di Capocotta in un palcoscenico personale. Un film che invita a non vergognarsi dei propri fallimenti e ad essere sovversivamente autentici.

 

LA REGIA E’ DONNA
Moltissimi i film di registe donne, tra questi My Body My Rules di Émilie Jouve, in anteprima nazionale, un’indagine sul corpo performativo e sulla sua narrazione di sé. ISVN di Monica Stambrini con Valentina Nappi protagonista di un ritratto intimo e sincero che svela il lato nascosto del porno, quello mai raccontato, fatto di intimità e tenerezza.

La narrazione dei corpi femminili arriva in oriente con Fallen Flower, Thick Leaves di Laetitia Schoofs, un’indagine sul ruolo e la pressione sessuale sul corpo delle donne nella Repubblica Popolare Cinese.
Il problema del vaginismo è al centro di un altro documentario, My Fucking Problem di Anne van Campenhout, una giovane regista olandese.

 

Ci si sposta in Messico con il documentario La Muñeca Fea di Claudia López García e George Reyes, che racconta la vita di un gruppo di anziane sex workers. Sarà presentato in anteprima internazionale Female Touch di Morgana Mayer, un film che affronta in modo onirico il tema della masturbazione femminile e che vede coinvolta tutta la scena queer romana.

 

FOCUS LA BRUCE
Bruce LaBruce è presente con due lungometraggi The Misandrists, film su una segretissima armata di amazzoni lesbiche e il loro progetto rivoluzionario contro il patriarcato, e It Is Not the Pornographer That Is Perverse…, un film ad episodi, poetico e cinico, porno e sperimentale.

 

DOCUMENTARI
Who Will Fuck Daddy? di Lasse Långström, una favola queer svedese. Il regista e attivista Skyler Braeden Fox sarà presente al festival per presentare il suo documentario The 36 Years Old Virgin. Tra gli eventi fuori concorso Yes, We Fuck!, documentario su sesso e disabilità, in collaborazione con l’associazione LoverGiver e Lunàdigas di Nicoletta Nesler e Marilisa Piga, il film che indaga sul variegato mondo di donne che sceglie e rivendica la scelta di non aver voluto avere figli.

CORTOMETRAGGI
Produzioni indipendenti da tredici nazioni del mondo, con approcci molto differenti per raccontare la sessualità attraverso l’umorismo, la poesia, il linguaggio dei corpi e la sfida alle convenzioni. Numerosi i film italiani tra cui She Groped Me By The Groceries di Lidia Ravviso (prodotto da Erika Lust), POW di Werther Germondari e Maria Laura Spagnoli, Ki è my Papino di Diego Tigrotto e gli immancabili Rosario Gallardo con Apocalypse Casting. Tra i cortometraggi internazionali Morgana Muses, il geniale video artista Antonio Da Silva, Trans’Action di KAy Garnellen e Mum, I’m back di Dimitris Katsimiris.

 

NO BORDER NO GENDER
Tornano le proiezioni di mezzanotte “senza confini” dedicate alla disabilità con Army of Love, Self Care e Nexos, i documentari parafiliaci di Jan Soldat, le visioni estreme di Marc Martin, Sky Deep Dietrich con Enactone e tutti i corti di Ben Berlin che sarà presente a Roma.

48 ORE FILM PROJECT
Dopo Fuck The Fascism in Rome, il progetto del 2017 realizzato da Maria Basura, per l’edizione 2018 l’artista che girerà il suo 48 ore Film Project a Roma sarà Ben Berlin che ha iniziato a fare porno nel 2012. Il suo cinema è totalmente autoprodotto senza scopo di lucro e non commerciale. Ben Berlin usa le tecniche BDSM come strumenti di sperimentazione per esplorare i corpi e gira i suoi film in posti abbandonati.